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La casa da gioco
o casinò è un luogo riservato al gioco
d'azzardo, in Italia vietato negli altri luoghi
pubblici. Nei giochi praticati nel casinò il
banco, ovvero lo stesso casinò, è sempre
favorito: direttamente quando le possibilità di
vincita del banco sono superiori a quelle dei
giocatori (come nella roulette) o indirettamente
quando il banco gestisce il gioco tra due
giocatori prelevando poi una quota dalle vincite
(come nello chemin de fer). Una sostanziosa
fonte d'entrata dei casinò è costituita dalla
mance concesse ai croupier, gli addetti a
condurre i giochi.
In deroga al
codice penale, che in realtà su tale fronte ha
una legislazione molto lacunosa, in Italia
esistono cinque casinò autorizzati situati a
Campione d'Italia (Casinò di Campione),
Saint-Vincent (Casino de la Vallée), Sanremo
(Casinò di Sanremo), Venezia (Casinò di Venezia)
e Bagni di Lucca (Casinò delle Terme di Bagni di
Lucca), riaperto nel 2009 ma al momento
chiuso di nuovo.
Il Casinò Municipale di Sanremo, inaugurato con
il nome di Kursaal il 12 gennaio 1905, vanta di
essere il più antico di Italia, ma il casinò di
Venezia, ospitato dal 1638 nella Ca' Vendramin
sul Canal Grande, si definisce la casa da gioco
più antica del mondo.
La scelta di autorizzare lo sfruttamento legale
del gioco d'azzardo in appositi luoghi
selezionati è stata spiegata dal legislatore
italiano sia in base a considerazioni politiche
che economiche.
È infatti da rilevare che due delle quattro case
da gioco, Saint-Vincent (che però nacque per
iniziativa autonoma della regione) e Sanremo,
sono ai confini del paese; Campione d'Italia è
addirittura un'exclave in territorio svizzero e
Venezia si trova di fronte a Slovenia e Croazia.
La giustificazione è di fermare i flussi di
giocatori diretti oltre frontiera, nonché di
consentire lo sviluppo di zone considerate
depresse dal punto di vista economico.
Tuttavia, si parla da tempo di aprire altri
casinò in Italia e la Corte costituzionale ha
più volte chiesto al legislatore di fare
chiarezza e porre regole certe. Nel 2002 un
tentativo autonomo di creare nuove case da
gioco, effettuato da parte della regione
Friuli-Venezia Giulia (regione autonoma a
statuto speciale), è stato fermato dalla
Consulta. Quindi sarà lo Stato a dover risolvere
tale questione.
L'ipotesi più accreditata è di una casa da gioco
per regione in località turistiche: molte
proposte di legge sono state presentate in tal
senso da entrambi gli schieramenti politici
italiani.
Nella Repubblica di San Marino dopo la seconda
guerra mondiale, nel 1947, fu aperto un casinò
che dopo poco tempo fu chiuso sotto pressione
del governo italiano. Successivamente, nel 1953,
le autorità sammarinesi si impegnarono a non
aprire case da gioco.
Nel 2007 è stato tuttavia costituito un Ente di
Stato Sammarinese dei Giochi, questo pare un
primo passo verso la riapertura di un casinò;
l'ultima parola spetta all'Italia dato che vi è
un accordo tra i 2 paesi a vietare case da gioco
sul Titano, ma il dibattito è molto aperto.
Fonte Wikipedia |